Oggi, 16 ottobre, è lo Steve Jobs Day, giornata istituita nel 2011 dall’ex governatore della California Jerry Brown, in onore dell’uomo che ha cambiato in maniera rivoluzionaria il mondo tecnologico.

Steve Jobs Day, gli inizi nel 1976

Dieci anni dalla sua istituzione, oggi si celebra lo Steve Jobs Day.
L’imprenditore statunitense diede l’avvio alla sua carriera nel 1976 insieme all’amico Steve Wozniak all’interno di un garage, a causa delle scarse disponibilità economiche dei due.
Insieme fondarono la “Apple Computer” e lavorarono al loro primo computer, l’”Apple I”. L’anno successivo lanciarono l’”Apple II”, che fruttò circa un milione di dollari.
Si trattava del primo computer user-friendly che nacque con un logo divertente e innovativo: una mela stilizzata “morsa” e colorata con 6 strisce orizzontali di diverse tonalità.

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Il lancio dell’iMac e dell’iPod

Alla fine degli anni ’90 Jobs lanciò l’iMac, un modello nuovo di computer che portò all’apertura di negozi Apple in tutto il mondo. Con la sua mente sempre aperta ai grandi cambiamenti, nel 2001 scommise anche sul settore della musica digitale con l’iPod.
In pochissimo tempo divenne il lettore digitale di musica più venduto al mondo cambiando il modo, i luoghi e i tempi di fruizione della musica. Ed infatti, grazie al nuovo arrivato in casa Appel, chiunque, in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento poteva ascoltare musica.

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Steve Jobs, il debutto dell’Iphone

Nel 2007 la Apple fece il suo debutto nel mondo dei telefoni mobili, presentando e mettendo in commercio l’iPhone, un smartphone con lo schermo touch, che segnò la scomparsa dei telefoni con la tastiera fisica.
Da quel momento, ogni anno, uscirono nuovi modelli di iPhone, iMac, iPod e iPad che fecero diventare l’azienda un punto di riferimento fisso nel mondo dell’elettronica.

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Apple, genio indiscusso e intramontabile

A distanza di 10 anni dalla sua morte, Steve Jobs viene ricordato ancora come il genio assoluto della nostra epoca. Non è un caso che sia stata istituita una giornata, appunto il Steve Jobs Day, per ricordare una mente così brillante ed innovativa.

Impossibile dimenticare il suo celebre discorso agli studenti dell’Università di Stanford nel 2005, qualche anno dopo che gli venne diagnostico il tumore al pancreas: “Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose – tutte le aspettative di eternità, tutto l’orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire – semplicemente svaniscono di fronte all’idea della morte, lasciando solo quello che c’è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è ragione per non seguire il vostro cuore […] Stay Hungry. Stay Foolish. Io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso che vi laureate per cominciare una nuova vita, lo auguro a voi. Siate affamati, siate folli“.

 

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