Arriva Marketplace su Linkedin. Una funzione che farà connettere i freelance iscritti al più grande social di networking professionale con potenziali clienti.


La notizia era stata data già a febbraio negli Stati Uniti ed adesso è ufficiale. Sbarca Marketplace su LinkedIn, una nuova funzione creata per aiutare in particolare tutte quelle persone che hanno perso il lavoro a causa della pandemia.

La risposta arrivata dagli utenti è stata del tutto positiva. Due milioni, infatti, sono coloro che hanno espresso interesse per questa nuova funzione.

Marketplace su LinkedIn, il nuovo servizio per i freelance

Linkedin conta più di 740 milioni di utenti iscritti e, con il nuovo servizio, si prepara a competere direttamente con i siti come Fiverr e Upwork.
Sulla scia di queste piattaforme, inizierà ad aiutare più concretamente i liberi professionisti con una funzione dedicata interamente a loro: Service Marketplace. Un servizio che consente alle aziende di cercare un freelance a seconda del settore di interesse e poi di entrare in contatto con il profilo selezionato. Ma soprattutto farà in modo di trovare freelance in una determinata area di interesse.

I settori che dovrebbero essere maggiormente interessati sono il design, il marketing e lo sviluppo di software.

Tutte le novità del nuovo servizio

Marketplace punta a far trovare lavoro a un totale di 250 categorie con l’intenzione di estenderle a 500.
Un’altra novità riguarda la possibilità di specificare che si è alla ricerca di un lavoro da remoto, grazie ad alcuni filtri che compaiono nell’indicatore “open to work”. Ma non solo. I freelance potranno ricevere pagamenti attraverso un portafoglio digitale. Potranno decidere di trasferire i soldi sul proprio conto oppure spenderli per i servizi all’interno della piattaforma.

Linkedin, come nasce

Lanciato nel maggio del 2003, Linkedin ha da subito ottenuto un gran successo per gli utenti alla ricerca del lavoro.
Nel 2016 è stato acquistato da Microsoft per circa 26 miliardi di dollari. Nel 2019 ha fatturato 6,8 miliardi di dollari, dietro a Instagram (20 miliardi di dollari in pubblicità) e Facebook (oltre 70 miliardi, saliti a quasi 86 miliardi nel 2020).
Il social network è da sempre il punto di riferimento di chi offre/cerca lavoro, o semplicemente di chi vuole restare aggiornato in base al settore di competenza.