Google Plus, la rete sociale creata nel 2011 da Google, chiuderà i battenti il 2 aprile 2019. La notizia è stata ufficializzata ad ottobre dopo che il Wall Street Journal aveva fatto resa nota una falla di sicurezza che aveva colpito la piattaforma.
Questo bug ha permesso agli hacker di avere il possesso tramite app di terze parti dei dati personali dei profili non contrassegnati come pubblici, come il nome e la email. Una falla tenuta nascosta dall’azienda di Mountain View che però non è l’unico motivo di chiusura per Google+.
La piattaforma, infatti, non ha riscosso tra gli utenti il successo sperato con sempre più iscritti che hanno smesso di utilizzarla preferendogli i social network più famosi, e differenziando così i contenuti da pubblicare.

Google Plus, cosa è andato storto

La piattaforma creata da Google ha sempre avuto lo scopo di mettere in difficoltà Facebook, ma non è riuscita nel suo intento.
Il tasso di engagement registrato è estremamente basso, con il 90% degli utenti che dura meno di 5 secondi. Pochissime, inoltre, le condivisioni, i commenti e le interazioni, che hanno subito fatto allontanare i potenziali budget delle aziende.
Il perché è subito spiegato. Google Plus non è stato utilizzato come mezzo per interagire con i clienti, ma è stato semplicemente uno strumento per ottenere maggiore visibilità nei motori di ricerca.
In molti hanno criticato l’assenza di una forte identità del social network. A differenza di Facebook, Instagram o Linkedin, che hanno un obiettivo preciso, Google Plus ha sofferto perché non è mai stato ben compreso dagli utenti che si ritrovavano a riportare i post sulla piattaforma copiando e incollando quelli di altri social senza effettuare stravolgimenti.

Cosa fare per non perdere i dati?

Il 2 aprile Google Plus chiuderà definitivamente con la cancellazione di tutti i dati contenuti nella piattaforma, come le foto, i video e i commenti.
Per andare incontro alle esigenze degli utenti di salvare i dati, Google offre una guida completa per non perdere alcun dato, post, commento, raccolta, evento, foto e tanto altro ancora.
L’importante è non ridursi all’ultimo per evitare di perdere i file e scaricarli secondo il proprio interesse.