CRYPTOLOCKER il Ransomware che minaccia WHATSAPP

CRYPTOLOCKER il Ransomware che attacca tramite Mail o minaccia WHATSAPP

Prima di tutto facciamo chiarezza su chi è cryptolocker che minaccia whatsapp. è un Virus di tipo Ransomware, come si deduce dal nome Ransom (Riscatto) diversamente da altre famiglie di Malware informatici. quest’ultima infetta i dispositivi tramite Mail o Whatapp e cripta tutti i dati personali nel PC o smartphone richiedendo un riscatto in cambio della chiave di cifratura.
Oggi ci sono Antivirus sul mercato in grado di proteggerti da un attacco Ransomware anche se a volte non riescono a salvare del tutto i dati per via della velocità di esecuzione di questa tipologia di Virus ad oggi l’unico metodo efficace al 100% contro questa tipologia di Malware sono i Software di Backup che effettuano backup su archivi di terze parti come per esempio i Cloud.

Dopo l’attacco via email, Cryptolocker si insinua anche in Whatsapp andando a bloccare il telefono e impedendo l’accesso ai propri dati personali.
Il virus gira su Whatsapp e prende di mira smartphone Android e iPhone senza alcuna distinzione. Il malware che minaccia gli utenti Whatsapp attacca e si diffonde attraverso un semplice messaggio di notifica all’interno dei gruppi “Whatsapp ti ha aggiunto al gruppo Whatsapp”, con un metodo d’azione del tutto simile ai Cryptolocker che girano sui PC Windows. Anche qui, infatti, i file e il telefono vengono bloccati sino al momento in cui non si paga il “riscatto” per il loro rilascio.
Se ricevete questa notifica, non aprite il messaggio, cancellate immediatamente la conversazione e bloccate il mittente. E’ abbastanza semplice inoltre riconoscere la natura nontrasparente del messaggio, che proviene da un numero con prefisso +44 (Regno Unito) e che informa il malcapitato della necessità di reclamare un premio a lui assegnatogli in fase di estrazione casuale. In allegato c’è sempre un contenuto multimediale e una scheda contatto da compilare.
Come difendere il proprio smartphone dal virus di Whatsapp? Non aprire assolutamente il link al file multimediale condiviso nella chat-room; cancellare la conversazione e abbandonare il gruppo.

Se Cryptolocker si è insinuato nello smartphone via Whatsapp e ha rubato i dati, il consiglio della Polizia postale e delle Comunicazioni è di non cedere per nessun motivo al ricatto, perché anche in caso di pagamento non c’è nessuna garanzia che vi vengano restituiti i dati.
Nel caso in cui credete che il vostro contatto Whatsapp sia stato attaccato e i vostri dati non siano al sicuro, contattate al più presto la Polizia postale.